Esce l’Agenda dei Beni Comuni 2019!

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Cara lettrice e caro lettore,

rieccoci per l’ottavo anno consecutivo ad iniziare assieme questo nuovo percorso. Come sempre cercheremo di accompagnarti al meglio attraverso queste pagine di “annotazione e riflessione”

. Quest’anno però, per le nostre associazioni, non è un anno come tutti gli altri, ma segna due importanti traguardi: l’associazione Melagrana ha compiuto infatti diciotto anni diventando quindi maggiorenne e l’associazione YaBasta!-Restiamo Umani ha raggiunto i dieci anni di vita. Questi numeri, per chi ogni giorno costruisce utopie concrete, così belle e così fragili, non sono scontati. In questi anni attorno a noi abbiamo visto il mondo cambiare, trasformarsi, diventare sempre meno solidale e accogliente. Ciò nonostante ci siamo sforzati di mantenere una rotta netta e di navigare a vele spiegate verso l’altro mondo possibile. Abbiamo cercato di non cedere mai ad egoismi e nazionalismi sforzandoci sempre di “restare umani” come ci ha insegnato Vittorio Arrigoni e di sentire su di noi il peso di ogni ingiustizia perpetrata in ogni angolo del mondo. Abbiamo costruito resistenze, percorsi di solidarietà ed alcuni di questi ve li racconteremo nelle pagine a seguire. A volte siamo anche riusciti a vincere, più spesso di quanto si possa pensare. Abbiamo vinto ogni volta che siamo riusciti a costruire accoglienza, fraternità, mutualismo. Abbiamo vinto spesso, eppure sappiamo che tutto ciò non è sufficiente e che questo 2019 inizia nel peggiore dei modi. L’umanità viene lasciata annegare nel mar mediterraneo, i muri delle frontiere si alzano e si ar

mano contro gli ultimi della terra che chiedono solo una speranza di vita. Intere generazioni nei nostri paesi sono costrette a loro volta ad emigrare lasciando affetti ed un territorio ancora più luogo di sfruttamento per quelli che restano. Noi non ci riconosciamo in questa realtà, non ci appartiene e pensiamo che vada combattuta in tutti i modi possibili. Come? Purtroppo non abbiamo una risposta a questa domanda. Abbiamo però le nostre pratiche sociali, i nostri presidi di civiltà, le nostre resistenze che accolgono, spezzano il pane e non lasciano annegare. Forse dobbiamo ripartire semplicemente da qui e connetterci a tutti quelli che come noi agiscono sui territori ogni giorno in direzione ostinata e contraria. Dobbiamo piantare semi ed avere la pazienza di innaffiarli, farli crescere e diventare querce altissime. Dobbiamo diventare semenzaio, comunità, casa. Dobbiamo insomma restare sognatori invincibili.

Buona lettura,

YaBasta!-Restiamo Umani

Ass. Melagrana